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Nella costruzione dei pali di fondazione si lamentano spesso difetti
esecutivi nella posa in opera. Tra questi quelli che ricorrono più
soventemente sono: vuoti alla base e lungo il fusto del palo, inclusioni di
materiali estranei e vespai. I motivi più frequenti sono gli effetti arco,
dovuti a incrostazioni all’interno del tubo di rivestimento e a difficoltà
di penetrazione del calcestruzzo nell’intercapedine tra tubo di rivestimento
e armature metalliche ed attraverso gli interferri, e l’inadeguata
protezione del getto di calcestruzzo nei confronti del terreno circostante.
Ancora più gravi sono le inclusioni di materiali estranei, che possono
aversi per effetto di collassso della parete del foro durante le operazioni
di scavo senza rivestimento e anche per fori rivestiti durante il getto e,
soprattutto, nel corso dell’estrazione del tubo di rivestimento. Per quanto
attiene ai pali eseguiti in presenza di fango bentonitico, i difetti più
comuni riguardano la degradazione del calcestruzzo del fusto per dilavamento
del cemento, per segregazione dei componenti, per contaminazione e
rimescolamento con i fanghi e i materiali in sospensione (soprattutto
durante interruzioni prolungate dei getti). La gran parte di questi difetti
non viene rilevata, o almeno non viene denunciata al committente, con la
conseguenza che la mancanza di continuità del getto del calcestruzzo crea le
premesse per una rapida corrosione dell’armatura metallica compromettendo
gravemente la funzionalità globale della palificata.
La capacità dei pali di fondazione di fondazione dipende da
due fattori: la resistenza alla punta e la resistenza laterale. La
resistenza alla punta è proporzionale alle dimensioni della sezione del palo
nel suo estremo incastrato nel terreno, ed ha una forte limitazione a causa
della sua mobilitazione solo a partire da cedimenti proporzionali al
diametro del palo. La resistenza laterale è proporzionale all’area laterale
del palo. La capacità portante inoltre è influenzata negativamente dal peso
proprio del palo.
La nuova tecnologia risolve in maniera drastica tutti i difetti dei pali
tradizionali, inoltre migliora i tempi di esecuzione e abbassa i costi.
La perfetta esecuzione del Palo di grande diametro
prefabbricato è assicurata dalla prefabbricazione. Tramite semplice
controllo visivo è possibile verificare la regolarità del palo anche poco
prima della messa in opera.
Il Palo di grande diametro prefabbricato nasce dalla
solidarizzazione di due parti: il cilindro prefabbricato in cemento armato
centrifugato ed il successivo getto di intasamento a pressione, con malta
cementizia ad alta resistenza, opportunamente additivata in relazione alle
caratteristiche del sottosuolo (iniezioni di primo tempo).
Questa operazione consente un’efficace bonifica della base di
appoggio del Palo di grande diametro prefabbricato, consolidando le zone che
hanno subito allentamento tensionale per effetto del disturbo connesso alle
operazioni di perforazione, con la creazione di un’espansione bulbare
solidale alla punta dell’elemento rigido prefabbricato, e permette una più
efficace permeazione del terreno e un migliore radicamento del palo alla
formazione in cui viene installato. Con questa operazione è possibile
ottenere una capacità portante pari o superiore a quella che si può ottenere
per i pali tradizionali. Infine, le iniezioni di secondo tempo, eseguite ad
alta pressione, determinano elevate coazioni tra la superficie laterale del
Palo di grande diametro prefabbricato ed il terreno circostante, dando luogo
ad elevati valori di resistenza laterale irragiungibili con i metodi
tradizionali.
Il sistema di iniezioni è configurato in modo tale da
permettere una rapida esecuzione in ogni tipo di terreno, mantenendo un
controllo ottimale sulla loro esecuzione. I tubi per le iniezioni, inoltre,
possono essere costituiti di materiale idoneo ad aumentare la resistenza
strutturale del palo, con conseguente economia di armatura.
I materiali impiegati nella realizzazione Palo di grande diametro
prefabbricato sono:
• calcestruzzo cementizio della classe secondo calcoli
statici;
• armatura metallica longitudinale costituita da
tondini in acciaio ad aderenza migliorata tipoFeB44k disposta lungo una
circonferenza coassiale al palo, corredata da distanziatori dalla superficie
esterna in plastica; da staffe disposte a spirale e da distanziatori interni
costituiti da anelli di acciaio a cui le barre longitudinali sono connesse
mediante saldatura;
• valvole di iniezione in acciaio o altro materiale
• tubi in acciaio o altro materiale, muniti di inserti
metallici cavi, posti a distanze variabili, che collegano i tubi in acciaio
stessi ai fori praticati sulla superficie laterale del Palo di grande
diametro prefabbricato, e nei quali vengono inserite le valvole di iniezione
della malta cementizia.
Il ciclo di prefabbricazione del Palo di grande diametro prefabbricato è
articolato nel modo che segue:
• Vengono disposte le gabbie metalliche connettendo
attraverso saldatura le armature longitudinali, gli anelli distanziatori, la
spirale staffante, i tubi in acciaio.
• Le casseforme vengono aperte e ispezionate per
accertare l’esistenza di incrostazioni provenienti da lavorazioni
precedenti.
• Le gabbie metalliche dei pali vengono introdotte
all’interno delle casseforme;
• Si introduce nella cassaforma il conglomerato
cementizio a bassissimo tenore di acqua, additivato con fluidificante,
volumetricamente predosato in relazione alle dimensioni finali del
prefabbricato da realizzare;
• La cassaforma viene chiusa e serrata mediante un
sistema di bullonatura; indi viene collocata in una centrifuga azionata da
un motore a corrente continua e regolata elettronicamente in automatico;
• Nella centrifuga computerizzata il palo viene
centrifugato con una procedura che prevede una fase di accelerazione che
porta la velocità angolare da 0 a 600 giri/minuto in 30 secondi, una fase di
regime in cui la velocità massima viene mantenuta costante per 3 minuti, una
fase di decelerazione in cui la velocità viene portata da 600 giri/minuto
fino allo stato di fermo.
• Il palo contenuto della cassaforma viene sottoposto
ad una fase di prestagionatura con emissione di vapore della durata di 2,5
ore.
• Al termine, la cassaforma viene aperta e il palo
estratto. Dopo essere stato munito di un tappo di fondo in cemento armato,
viene trasportato allo stoccaggio. La cassaforma viene pulita per il suo
reimpiego.
Il Palo di grande diametro prefabbricato è installato con la procedura di
seguito esposta.
• Si esegue il foro di alloggiamento del Palo di
grande diametro prefabbricato con l’apposita macchina perforatrice,
raggiungendo la profondità di progetto; la perforazione può essere eseguita
con qualsiasi sistema.
• Il palo prefabbricato viene sollevato all’estremità
superiore e viene introdotto nel foro. Si procede a collegare la pompa di
mandata della miscela cementizia ai tubi (uno alla volta) preposti alle
iniezioni di primo tempo per la formazione della camicia e del bulbo alla
base. Quando la miscela cementizia fuoriesce dalla sommità del foro
significa che la camicia si è formata. Dopo 12 – 24 ore si procede ad
effettuare le iniezione di secondo tempo per creare le sbulbature laterali.
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